Come accudire una tartaruga di terra

Prima di parlare di come accudire una tartaruga di terra è necessario ricordare, per chi non ne fosse già al corrente, che dal 1992 è in vigore una normativa secondo la quale è obbligatorio denunciare il possesso di ogni esemplare al Corpo forestale dello Stato-Servizio CITES.

Tutte le nascite in cattività o decessi degli esemplari devono essere denunciati entro 10 giorni dall’evento. A tal fine è necessario inviare la denuncia di nascita per raccomandata A/R al Corpo forestale dello Stato – Servizio CITES della vostra provincia e regione.
E’ possibile denunciare la nascita di una tartaruga di terra solo se i genitori sono a loro volta denunciati. Per analogia, dovete denunciare la morte di un esemplare solo se questo era stato a suo tempo denunciato.
Inoltre, dal 2008 non è più possibile effettuare cessioni di tartarughe, anche gratuite, in assenza del certificato CITES.

Fate attenzione quindi a non acquistare tartarughe da allevatori che non vi consegnano i documenti, non potendo regolarizzare la loro detenzione rischiereste sempre pesanti sanzioni!

Arriviamo ora ai conigli per accudire al meglio una tartaruga di terra:
Periodicamente portate la vostra tartaruga dal veterinario di fiducia per verificarne lo stato di salute.
Maneggiatela sempre con delicatezza, non stressatela.

Nel loro recinto è necessario che ci sia una vasca d’acqua grande almeno 10 volte la tartaruga stessa e profonda tanto da consentirle di immergersi. La temperatura dell’acqua dev’essere tra i 23 e i 30° C., possibilmente filtrata (o meglio, la vasca dovrebbe avere un filtro)
E’ necessaria la luce UVB, come i rettili, anche le tartarughe hanno bisogno della luce ultravioletta per la sintesi, di vitamina D e di calcio.

Una tartaruga da terra può arrivare a vivere anche 30anni. Affinché ciò avvenga la sua alimentazione dev’essere a base di cibo fresco, assolutamente non condito.