I CANI NEI LUOGHI PUBBLICI: REGOLE PER ESSERE BEN ACCETTI

Se vuoi che il tuo cucciolo cresca beneducato, è indispensabile esercitarsi insieme con pazienza affinché assorba tutte le abitudini che gli vengono insegnate e ricordi il comportamento giusto nella vita quotidiana.

I cani abituati fin da subito a socializzare sviluppano un rapporto molto positivo con gli altri animali e con le persone, tuttavia a volte manifestano con troppa irruenza la propria presenza e proprio per questo motivo il ruolo del padrone risulta da sempre complesso e allo stesso tempo essenziale.

Non molti ne sono a conoscenza, ma, per facilitare questo arduo compito sono state formalizzate delle norme per i cani in pubblico, regolamentate a livello nazionale, e nessuna di essa vieta ai nostri amici a quattro zampe di accedere ai luoghi pubblici, secondo l’articolo 83 lett. d e al Regolamento di Polizia Veterinaria (D.P.R. n. 320/1954).

Per comprendere al meglio questa disposizione, è importante capire il significato tecnico che normalmente viene attribuito al termine “luogo pubblico”:

  • luoghi pubblici: sono di proprietà del demanio statale e sono accessibili al pubblico (si pensi agli uffici e alle strutture pubbliche per esempio). Ad essi i cani possono accedere con guinzaglio e museruol
  • luoghi aperti al pubblico: al contrario quest’ultimi, pur essendo di proprietà privata, sono accessibili al pubblico secondo le limitazioni stabilite dal gestore (divieto con apposita segnalazione all’entrata). Ad essi i cani, come precedentemente specificato, accedono con guinzaglio o museruola.

Da sapere, inoltre, che un divieto di matrice europea (Reg. CE n. 852/2004), invece, vieta l’accesso degli animali nei luoghi dove gli alimenti sono preparati, trattati o conservati.

Infine, è importantissimo sottolineare che i bravi padroni devono ricordarsi di portare con sé i sacchetti per i bisognini del cane ed in alcuni casi, potrebbe essere necessaria una bottiglia d’acqua per pulire la zona in cui l’animale si è liberato.